III

By Niccolò Morandi

Dolce mie lira, ov'è colei che spesso

nelle suo man essercitar si suole,

dove risplende il nostro vivo sole?

Forse che 'l cielo il vuol con seco apresso?

O vedovetta camera sanz'esso

el non vederlo a me più ch'altri duole

e 'l non udir l'angeliche parole;

di voi m'incresce come di me stesso!

O voi, a cui può dirsi ogni segreto,

quel che mi cinse di catena il collo

fu 'l suono e 'l canto più oltre ch'umano!

Tornando Donatello e Pulicreto

per ritrar questa con la cetra in mano,

nissun certo somiglia altro che Apollo.