III
Per negarmi il saluto, anco negate,
O superba fierezza, il vago aspetto,
Empia, che per orgoglio, e per dispetto
Vago e cieco Cupido esser mostrate.
Infelici miei spirti, a che sperate
Da quest'empia beltà gusto perfetto,
Se d'un saluto il picciolo diletto
Da questa aspra tiranna invan bramate?
Cieco amante son io, pur cieco è Amore,
E negando il saluto, e 'l bel sembiante,
Cieco l'Idol si fa di questo core.
Così tutti tre siamo in un istante,
Per natura, per odio, e per ardore,
Cieco Amor, cieca amata, e cieco amante.