III

By Torquato Tasso

Divi noi siam, che nel sereno eterno

fra celesti zaffiri e bei cristalli

meniam perpetui balli,

dove non è giammai state né verno;

ed or grazia immortale, alta ventura

qua giù ne tragge, in questa bella imago

del teatro del mondo;

dove facciamo a tondo

un ballo novo e dilettoso e vago,

fra tanti lumi de la notte oscura

a la chiara armonia del suono alterno.