III
By Betto Busini
O infelici e poveretti amanti,
a cui di man veggio caduto il freno
di vostra libertà, e 'l troppo e 'l meno
vi fa miser pel mondo gire erranti,
col mal volere, alla ragion davanti,
non v'accorgete che com'un baleno
el vostro viver giovinil sereno
ne va veloce, e lo spendete in pianti!
Che valse al ciel compor vostra mistura,
con tanta degnità organizzati,
quant'esser possa in questa carne pura?
Ben può fortuna, 'l ciel, le stelle e' fati
di voi dolersi, e 'nsieme la natura,
perdendo il ben per che fosti creati.