III

By Bonaccorso Pitti

Quattrocentuno e mille l'an corrant

nella città di Trento re Rupert

volle lo scudo mio esser copert

dell'arme suo lion d'or rampant.

E volle e comandò in quello stant

nel suo ligistro fosse scritto apert

il nome di noi cinque, sì che cert

ciascun l'avesse nello scudo ondant.

Donocci brivilegio e fecci degni

di nobiltà co' nostri discendenti

possiam portare in arme nostri segni

coll'altre preminenze concorrenti

c'hanno gentil, che son per tutti i regni

possiam tenere il fio de're possenti.

Adunche diligenti,

fratelli e figli, fate e dite bene,

con quel ch'a gentilezza si conviene.