III
Bongianni, i' fu' l'altr'ier messo in prigione
dal Ghierbolino e 'l Grullo e dal Chianciano,
dal falso Cicutrenna e da Friano,
che mi menoron via com'un ladrone.
Aposonmi ch'egli era per quistione
per guadagnare, ma e' presono invano,
ma mi dispiacque sì quell'atto strano,
ch'i' ne darò lor giusta punizione.
Se l'un è traditor, l'altr'è assassino,
e l'altro è ladro pien d'ogni malizia,
l'altr'è ruffian per un boccal di vino.
A nulla non vorrei loro amicizia,
ché quando i' gli risguardo pel cammino,
dico fra me di lor: — Guarda trestizia! —
Se mai si fa giustizia,
impiccate costor, ch'ognuno è reo,
come con Ver facesti e Pantaleo.