III
Clementissima possa alta e sovrana,
sapïenza terresta al mondo sola,
di cui la fama tanto eccelso vola
ch'ogn'altra suta insino a or par vana,
la tua benignità degna ed umana
fa de' tuo fatti parlamento e scola,
tal che per l'universo far parola
di te conviene ogni parte lontana.
Per te l'onor delle conclusïoni
di senno, di saper e di bontade
fa trïunfar di senno i compagnoni.
Per che dal terzo ciel sopra a te cada
d'arme e di forza e poter le magioni
per piani e poggi e per valloni e strade.
Tu tieni in degnitade
l'alma Fiorenza e la sua santa chioma,
come fé Scipio Emilio all'alta Roma.