III

By Francesco Tedaldi

Per comun corso da natura dato,

quella ch'al mio dolor era conforto

ed a mia aversità tranquillo porto

in cielo è gita e di qua m'ha lasciato.

Morte in un punto ogni ben m'ha levato,

né so se io son dritto o se son torto,

né s'io voglio esser vivo o esser morto,

perché sanz'essa sono in basso stato.

Ma solo un punto è quel che mi notrica,

se 'l qual non fusse, certo io crederei

alla Fortuna come a mio maggiore,

ch'ella, parlando meco, par che dica:

«Vivimi allegro e non temer di lei,

ché per te prego sempre il mio Signore».