Il brindisi folle

By Sergio Corazzini

Amica, bevi, questa è la coppa,

il vin trabocca, su presto, vuotala!

Oh disfreniamoci, amica, in groppa

delle follie, ché viè quaresima!

Ebe, così, nuda, io ti volli,

nuda e magnifica! Ben feci a cingerti

il corpo splendido di rossi e molli

garofani, bocci di sangue!

Vedi, la folla briaca siede

malferma e ghigna o dorme o vomita...

amami adesso, Ebe, la fede

la spezzerai, oh non ne dubito!

ma fa che almeno io questa sera

senta di vivere fra le tue morbide

braccia! Tu, come la Primavera

sei bella, o giovine, togli la maschera!

Suggimi, amica, dal labro fiacco

la vita, infondimi nel sangue il brivido

ultimo! Ebe, sono un vigliacco,

è vero; piccola Dea perdonami!

Ma dimmi allora, dimmi ov'è mai

l'oblio soave che anela l'anima

irrequieta? lo sai, lo sai?

O giovinetta sfiorita, parlami!

Taci? Ben io ti dissi allora

che nell'ebbrezze che negli spasimi

di quella carne che c'innamora,

e i sensi infiamma l'oblio trovasi!

Ebe, sei triste? su via sorridimi;

pensi alla Morte fra tanta vita?

È l'alba. Amica, sei un poco pallida,

vuoi ancor gioire? Ti sei pentita?

Vedi, laggiù, solo, in quell'angolo

c'è un cavaliero... Da quali porte

entrò? Tu tremi... amica, baciami

furiosamente! Egli è la morte!