Il Cardinal di Perona.

By Giovambattista Marino

Ancora ingegno uman non fu ch'osasse

spiar del Nilo i penetrali ascosi,

che quand'arse Fetonte i regni ondosi

nel letto il capo incognito ritrasse.

Io, che cose sprezzai terrene e basse,

origini più alte al mondo esposi,

ai cui recessi occulti e tenebrosi

fur le menti più sagge ottuse e lasse.

E la foce trovai di quel gran lume

che distinto in tre rivoli diversi

un fonte è sol d'innessiccabil fiume.

Quindi (né 'n quegli Abissi io mi sommersi

dov'entrar senza fé mal si presume)

acque vitali a la mia Gallia offersi.