Il convegno

By Sergio Corazzini

Mentre ad un nuovo ballo

il cavalier la invita

— oh come è impallidita

la bocca di corallo! —

Mentre nel cuore trema

già la speranza folle:

— Perché, perché non volle

venire? ch'egli tema? —

La cara e nota voce

sussurra: Io son venuto!

— Come sotto il velluto

il cor batte veloce! —

Io son qui, non temere,

o cara, o mia dolcezza,

anima, mi si spezza

il cuore di piacere!

Io son qui, non vorrò

che vederti, sfiorare

le tue manine care...

non mi diran di no.

Io t'amo, tu lo sai,

per te colsi le rose

bianche, maravigliose

di tutti i miei rosai.

E ne ho fatte corone

per la tua fronte pura,

piccola creatura

dalle pupille buone.

Io t'amo, tu lo sai,

t'amo d'un amor folle

come nessuno volle

amar nessuno mai,

oh stringerti al mio cuore

tenacemente, oh udire

dalla bocca fluire

dolci frasi d'amore.

Ma la voce del caro

amante s'è perduta

e appare sulla muta

bocca un sorriso amaro.