Il Facchino, Fontana di Roma.

By Giovambattista Marino

Oh con che grato ciglio,

Villan cortese, agli assetati ardenti

offri dolci acque algenti!

Io ben mi meraviglio,

se vivo sei, qual tu rassembri a noi,

come in lor mai non bagni i labri tuoi.

Forse non ami i cristallini umori,

ma di Bacco i licori.