Il fanciullo suicida
I suoi compagni non avean chimere,
non nutrivano in cuore ardite voglie,
erano tante piccolette foglie
fiorite in un medesimo verziere.
Ma il fanciullo, sdegnoso, nelle altere
luci sognava di abbaglianti soglie,
ed attendea la pura man che coglie
fiore da fiore ne le primavere.
O il sogno vano! L'anima impotente,
ruggiva de la sua tetra sconfitta,
e il cuore, oh il cuore, lagrimava sangue!
Il bimbo disperò perdutamente,
e la debole fibra derelitta
sentì costretta da insaziabil angue.