IL PASTORE, E LA SERPE

By Giacomo Leopardi

Dal freddo fatta gelida

Vide un Pastore in terra

Serpe giacer cerulea,

Atta non più a far guerra.

Egli commosso a tenera

Pietà di sua nemica,

Questa gelata, e languida

Alza con mano amica.

Poi nel suo seno accoglie

L'intirizzita biscia,

E con pietosa mano

La scalda insieme, e liscia

Colei gli spirti appena

Riprese, che al Pastore

Rivolse l'aspra lingua,

E il ceffo traditore.

E l'uomo sì benefico

Colla feroce bocca

Ferisce, egli in un subito

Al suol morto trabocca

Chi porta a' tristi ajuto

Presto si pentirà

D'aver beneficato

Chi ben oprar non sa.