IL PIÙ ATTO

By Guido Gozzano

Adolescente forte, quadre le spalle e il busto,

irride al mio tramonto con chiari occhi sereni;

sdegna i pensieri torpidi, gli studi vani, i freni;

tempra in cimenti rudi il bel corpo robusto.

Il ramo è che rallevi già sullo stesso fusto

accanto al ramo spoglio, Morte che sopravvieni...

A lui vada la vita! A lui le rose, i beni,

le donne ed i piaceri! Madre Natura, è giusto.

Ed egli sia quell'uno felice ch'io non fui!

Questa speranza sola m'addolcirà lo strazio

del Nulla... Sulle soglie del Tempo e dello Spazio

è pur dolce conforto rivivere in altrui.

Senza querele, o Morte, discendo ai regni bui;

di ciò che tu mi desti, o Vita, io ti ringrazio.

Sorrido al mio fratello... Poi, rassegnato e sazio,

a lui cedo la coppa. E già mi sento lui.