Il precipizio di Fetonte di Cornelio Fiamingo.

By Giovambattista Marino

Chi vuol veder del Giovinetto audace

il folle ardir, le temerarie prove,

e de' corsier' volanti in forme nòve

l'alta ruina, e la mal retta face,

e come da l'ardor che 'l tutto sface,

langue adusta la terra, e come Giove

il fulmine dal Ciel saetta e move,

ond'egli poi precipitato giace;

miri, CORNELIO, in stil quasi facondo

da la tua man, cui l'Arte eterno debbe,

nel vago lino i simulacri espressi.

Che se, come al Garzon, la vita avessi

dato a la fiamma, ancor di novo avrebbe,

non che le tele, incenerito il mondo.