IL PRINCIPINO

By Giovanni Pascoli

Principe Rosso, giovinetto Sire,

che mostri d'un pensoso arabo gli occhi,

cui doriese vergine i ginocchi

abbracciò, toccò il mento e domò l'ire:

te vedess'io sopra il ginnetto uscire

alla campagna in mezzo a lance e stocchi,

e i paggi in gaio vortice, coi tòcchi

piumati, sulla tua traccia garrire,

coi falchi al pugno! Né vorrei, quest'io

essere intanto pedagogo austero,

su lenta mula, in lunga imbelle veste;

non barbuta tra l'ampio scalpitìo

dello stuol; non aereo torriero:

sì, tuo rubello nelle tue foreste.