IL RITORNO DELLE BESTIE

By Giovanni Pascoli

Non sul pioppo picchia il pennato

piú, né l'eco piú gli risponde.

L'erta sale un uomo celato

dal carico folto di fronde.

E il martello d'un legnaiuolo,

piú lontano, piú non rimbomba.

Passa il grido d'un bimbo solo:

Turella! Bianchina! Colomba!

Porta in collo l'erba ch'ha fatta,

nella sua crinella di salcio.

Le sue bestie al greppo, alla fratta,

s'indugiano, al cesto ed al tralcio.

Ei che vede sopra ogni tetto

già la nuvola celestina,

le minaccia col suo falcetto:

Colomba! Turella! Bianchina!

C'è un falcetto lucido ancora

su la Pania, al fior del sereno,

dentro l'aria dolce ch'odora

d'un tiepido odore di fieno.

C'è silenzio lassú, dov'erra

quel falcetto con qualche stella.

Solo il bimbo strilla da terra:

Bianchina! Colomba! Turella!