Il ritorno

By Sergio Corazzini

Ancora, sorella, il cipresso,

laggiù, coronato

di piccole, pallide rose,

ancora lo stesso

viale, le scale corrose,

la porta, le brevi

finestre serrate

da l'ultima estate,

l'antica fontana

che accolse la luna e le stelle,

che accoglie le nevi

che accoglie le foglie

de le vicine alberelle,

ancora nell'aria

quel flebile suono di morte

che pianse una triste campana lontana,

ancora su la solitaria

villa in rovina

lo spasimo grande de l'ora

le ultime nostre parole,

l'abbandono del nostro sole!

Ancora, sorella,

come due colombi spauriti,

i tuoi grandi occhi smarriti,

su le perdute cose.