IL SALUTO

By Giovanni Pascoli

E il giorno avanti le sue nozze in fiore

rivide, errando per il colle e il piano,

ciò ch'ella amava, e che non era amore.

E salutò coi cenni della mano

la vigna verde che gli dava il vino,

il campo grande che gli dava il grano;

e il melograno rosso e il biancospino

della sua siepe, e il campo così smorto,

in cui fiorì come un bel cielo il lino:

ciò ch'era morto e ciò ch'era risorto,

ciò che nasceva e che moriva al sole,

la selva, il prato, l'oliveta e l'orto.

Di fiori, c'era un alto girasole,

nell'orto, e qualche zinia ed astro in boccia.

Tutto era colto... A lei con l'ali sole

corse, tra un rotto pigolio, la chioccia.