IL SEPOLCRO

By Giovanni Pascoli

Lasciate il sepolcro alla carie

che roda anche il nome a chi giace;

velato da parietarie

non resti che... PACE...

S'attorcano insieme i vilucchi,

si strascichi il rovo e la vite

salvatica; e il vento v'ammucchi

le foglie marcite.

Un giorno verrà... Ma quel giorno

che strazi di fiori! che strappi

di ricci! che sperpero intorno

di candidi pappi!

Lasciate quell'edera! Ha i capi

fioriti. Fiorisce, fedele,

d'ottobre, e vi vengono l'api

per l'ultimo miele.

Che resti sospesa ai due bracci

di sasso muffito! Oh! non nuoce!

Lasciate che ancora l'abbracci

la vecchia mia croce!