Il Verno
Ecco l'anno canuto,
L'anno gelido e bianco.
Vedi ch'aspro et irsuto,
Ha duro il volto, e mostruoso il fianco;
È nudo il colle e vedovato il prato;
Cangia, Dini, ogni cosa ordine e stato.
Rota pallido il giorno,
Cinto d'orrido velo:
Nevi e nuvole intorno
Fanno bianca la terra e nero il cielo.
A pena nasce chi la notte sgombra,
Ch'abbandona la vita in braccio a l'ombra.
Non più gioconda in vista
Ride l'erbetta verde,
Ma con soffio ch'attrista,
Quanto Zefiro accolse, Austro disperde;
E 'l bosco, ai fiati d'Aquilone errante,
Ogni smeraldo suo cangia in diamante.
Non può libero il passo
Stender la fonte e 'l rivo:
Freddo, tacito e basso,
Par quasi morto il suo cristallo vivo;
Esposto al vento impetuoso e tetro,
Sta muto il fiume in prigionia di vetro.
Furioso Tritone
Gonfia l'orrida tromba;
Da l'eolia magione
Fischia Borea, urla Coro, Austro rimbomba,
Squarcia i nembi, urta i campi, i monti spoglia;
Freme il ciel, bolle il mar, l'onda gorgoglia.
Per l'aperta campagna
L'umil gregge sospira;
Ne' muggiti si lagna
Che pastura non trova, erba non mira;
E dal freddo assalito, a l'aer cupo,
Geme il can, freme l'orso, ulula il lupo.
Esce il fiero serpente
A scaldarsi a la luce,
Che dal vago oriente
Dentro gelida nube il sole adduce;
Ma col moto perdendo anco il vigore,
Dal rigor de la neve oppresso more.
Salta il caprio ramoso
Sovra il gelido smalto;
Ma sul colle nevoso,
Aggravato dal gel, manca nel salto;
E la fuga del piè mostrando lenta,
De l'astuto mastin preda diventa.
Posa il timido augello
Ne l'albergo suo fido;
Ma poi, tremolo e bello,
Da la fame costretto esce dal nido;
Né molto va, che per l'aeree strade,
Dagli algori assalito, a terra cade.
Sotto gelida chiave
Chiude il bello usignuolo
Il suo rostro soave,
Ch'aprir solea sì grazioso al duolo,
E nel bosco e nel monte altro non senti
Che mormorio di tempestosi venti.
Sta rinchiuso nel tetto,
De' tumulti nemico,
Impigrito nel letto
Con la cara famiglia il vecchio antico;
E contra il Verno ei combattendo armato,
Ha Bacco in seno, et ha Volcano a lato.
Così pugni e combatti,
Dini, in rinchiuso loco,
L'orrido Verno abbatti,
Col ferro no, ma col valor del foco.
E quando Euro guerreggia, Austro rimbomba,
Tu chiama Bacco a risuonar la tromba.