IL VIATICO

By Giovanni Pascoli

Là, suonano a doppio. Si sente,

qua presso, uno struscio di gente,

e suona suona un campanello

sul dolce mezzodì.

Si sente una lauda che sale

tra il fremito delle cicale

per il sentiero, ove il fringuello

cauto via via zittì.

E passa un branchetto... Son quelli.

Son poveri bimbi in capelli,

poi donne salmeggianti in coro:

O vivo pan del ciel!...

È un vecchio che parte; e il paese

gli porta qualcosa che chiese,

cantando sotto il cielo d'oro:

O vivo pan del ciel!...

qualcosa che in tanti e tanti anni,

cercando tra gioie ed affanni,

ancora non poté riporre

da portar via con sé.

E gli altri si assidono a mensa,

ma egli ancor cerca, ancor pensa

al niente, al niente che gli occorre,

a un piccolo perché,

nel piccolo passo, ch'è un volo

di mosca, ch'è un attimo solo...

Quel giorno anche per me, campane,

sonate pur così,

quel canto, in quell'ora, s'inalzi,

portatemi, o piccoli scalzi,

portatelo anche a me quel pane,

sul vostro mezzodì.