In morte di Scipione Caetano.

By Giovambattista Marino

La tua man, che tra noi sì ben dipinse,

SCIPIO, e portando a ciascun' altra scorno

quella emulò, che da la notte il giorno

col profil de le tenebre distinse,

poi che gelo mortal la chiuse e strinse,

or ch'al gran Mastro tuo fatto hai ritorno,

ben deve il vero in quell'alto soggiorno

ritrar di quel che 'n terra ombrando finse.

Iri forse le presta i suoi colori:

prende il candor dal candido sentiero,

l'ardente grana dagli ardenti Amori.

Dal Ciel l'azur, dal Sol eterno e vero

e da le stelle i lumi e gli splendori:

sol le manca lassù l'oscuro e 'l nero.