INNO SETTIMO.
A mezzo giorno il Sole;
La Luna ond'ei s'asconde
Avanza ogni altra luce.
A gli elementi l'onde;
Il giglio alle viole;
L'oro a' metalli è duce.
Quella, che in terra adduce
Quant'ha bellezze il cielo,
L'alma mia Pianta altera
Avanza primavera,
E 'l gran signor di Delo:
Né pur le frondi perde
Per caldo mai, né gelo;
Anzi fiorita e verde
Più sempre si rinverde.
Se 'l suon di questa cetra
Potesse in alto gire,
Quanto 'l suo dolce odore;
Ben poria il mondo dire
Che fusse piombo o pietra
Chi non le fesse onore.
Stanno in alto valore,
E in nobiltà fondate
L'invitte sue radici;
Il tronco e i rami amici
Di chi con lor l'etate
Drizza all'eterna via,
Son carchi d'onestate,
D'amor, di leggiadria,
Cui par non fu, né fia.
Come talor beato,
S'ogni suo ben vedesse
Sarebbe il mondo cieco!
S'aperto conoscesse
Com'io quel tronco ornato,
Che per sua gloria ha seco;
Forse sarebbe meco
Ad onorarlo sempre
La notte e 'l giorno inteso.
Forse compunto, e inceso,
In disusate tempre,
Quest'amoroso peso
Di par con meco avrebbe:
Se mai per altri l'ebbe.
Amor, perché mi meni
A cantar sempre solo
Questi onorati rami?
Di quanto sdegno e duolo
Gli sento, e veggio pieni,
Ch'io pur gli adori e brami,
Forz'è ch'io cerchi e chiami
Altro soccorso omai;
Che troppo a dir mi stanco.
Voi che viveste unquanco
Ne gli amorosi lai,
Venite a darne aita:
Venite, ch'altra mai
Non vide umana vita
Tanta virtù compita.
E se mille altre piante
In questa parte e in quella
Invidia avranno, e scorno;
Venghin tra noi, dov'ella
Con le sue frondi sante
Durenza adombra intorno.
Ben s'avvedranno il giorno,
Che tutte loro avanza,
Quanto i ginepri il pino.
Felice almo giardino,
Ch'oltr'ogni umana usanza
Hai sì buon frutto in seno
Com'aver puoi speranza;
Ch'altro non sia terreno
Di tanta grazia pieno!
Esser beata in terra,
Perfetta in ogni parte
Non può cosa mortale.
Di par sovente parte
Colui che mai non erra
Il ben nel mondo e 'l male.
Altro nome immortale
Avrà Liguria, e lode;
Ch'ivi non lunge all'acque
L'alma mia Pianta nacque.
Altro terren la gode;
Ch'al ciel così già piacque,
Ch'ella restasse senza,
Per arricchir Durenza.