Innocenzio Cibo.

By Giovambattista Marino

Ecco chi rompe e spezza

con la man del suo zelo

ai fanciulli impotenti il pan del Cielo.

Se gustar la dolcezza

de le vivande angeliche bramate,

o famelica gente,

de le sue labra il nèttare libate:

né timor di velen turbi la mente:

ch'egli è CIBO INNOCENTE.