Invita l'anima sua a piagnere la morte di Cristo
Ah non più, non piagnete, occhi dolenti,
Le piaghe onde nel cor trafitto io fui,
Ma quelle, oimè, del mio Signore, a cui
Fur gli strali d'Amor chiodi pungenti.
Io, che versai di lagrime i torrenti
Per doglia mia, per duo begli occhi altrui,
Stilla di pianto or non avrò per Lui,
Che creò que' begli occhi e gli elementi?
Mentre chi mi diè vita a morte langue,
Avaro esser potrò del pianto mio
A chi per me sì prodigo è del sangue?
Io, che già tanto sospirai, quell'io,
Che già piansi per altri, e per un angue,
Ora per me non piango, e per un Dio?