Invocazione de la divina gratia al novello . Rubrica I.
Amor, che movi il ciel per tua vertute,
E con l'efecto de' superni lumi
Muti li tempi e mutansi i costumi,
Muti conditïoni, e volgi i regni
Per gl'usi lor maligni
Di stato in stato, e d'una in altra gente,
Intendi per pietà, omnipotente:
E degna spira in me, o sancto e pio,
Ch'io possa dimostrar com'è disìo
De le vertute del moral subiecto,
E de l'uman difecto,
A tua etterna lode, alto segnore;
Perché felice effecto
Mai non si trova sanza il tuo valore.