IV (190)
E fermo il piè sulle superbe sponde,
Che il gran Bavaro Eroe famose ha rese,
Mira gemer l'obblio presso quell'onde
E la Fama esultar tra mille imprese;
Mira di fiori il suol sparso e di fronde,
Mira eretti Trofei, Bandiere appese,
E i monti alti ingombrare, e le profonde
Valli, armi infrante, e schiere vinte e prese;
E mira Africa oppressa ed Asia doma
Inchinarsi al gran Re, che sul gran Soglio
Di serto trionfal cinta ha la chioma,
Come, spirando un valoroso orgoglio,
Vide stupida un tempo Italia e Roma
Gli alti Cesari suoi nel Campidoglio.