IV (82)

By Auteur inconnu

Ah temeraria, ah stolta! è forse un folle

Sogno la Morte, o un ideato affanno?

Vedi pur tante morti, e in ozio molle

Disingannata ancor segui l'inganno?

È ver: tu non morrai, ma dove bolle

L'ira di Dio di chi mal visse a danno,

Quel tuo pregio immortal, ch'or sì t'estolle,

Ti fia eterno implacabile Tiranno.

Ti sofferse e ti soffre un Dio clemente:

Se tardi più, vendicator l'avrai,

Ché schiva i furor' suoi sol chi si pente.

Troppo al senso servisti; è tempo omai

Ch'all'eterno avvenir serva il presente:

Che pensi a Premio, a Pena, al Sempre, al Mai.