IV – Poliziano

By Giacomo Leopardi

Quanto è più dolce, quanto è più sicuro

Seguir le fere fuggitive in caccia,

Fra boschi antichi, fuor di fossa o muro;

E spiar lor covil per lunga traccia!

Veder la valle, e 'l colle, e l'aer puro,

L'erbe, i fior, l'acqua viva, chiara e ghiaccia;

Udir gli augel svernar, rimbombar l'onde,

E dolce al vento mormorar le fronde!

Quanto giova a mirar pender da un'erta

Le capre, e pascer questo e quel virgulto;

E 'l montanaro a l'ombra più conserta

Destar la sua zampogna e 'l verso inculto:

Veder la terra di pomi coperta,

Ogni arbor da' suo' frutti quasi occulto:

Veder cozzar monton, vacche mugghiare,

E le biade ondeggiar come fa il mare!

Or de le pecorelle il rozzo mastro

Si vede a la sua torma aprir la sbarra:

Poi quando muove lor col suo vincastro,

Dolce è a notar come a ciascuna garra

Or si vede il villan domar col rastro

Le dure zolle, or maneggiar la marra;

Or la contadinella scinta e scalza

Star con l'oche a filar sotto una balza.