IV

By Pietro Bembo

Picciol cantor, ch´al mio verde soggiorno

non togli ancor le tue note dolenti,

ben riconosco in te gli usati accenti,

ma io, qual me n´andai, lasso, non torno.

Alta virtute e bel sembiante adorno

dier lo mio debil legno a fieri venti:

tosto avrai tu, chi suoi novi lamenti

giunga agli antichi tuoi la notte e ´l giorno.

Già m´hai veduto a questo fido orrore

venir co´ miei pensieri amici appresso,

e lieto, et io di me vivea signore.

Or mi vedrai col mio nimico expresso,

e far de la mia pena cibo al core,

del ciglio altrui sproni e freno a me stesso.