IV.

By Ugo Foscolo

Della luce infinita i rai deposti

Tutto–veggenti, e il telo onnipotente

Scendeva in terra fra l'ambrosie tazze

Giove dell'universo animatore.

Rizzarsi i Numi, e Cipria riverente

Cedeagli il loco; armonizzar le lire

S'udiano allor delle vergini Muse

E cantar Febo, ed olezzare i boschi,

E risuonare i Tessali torrenti,

E risplendere il cielo, e delle Dive

Raggiar più bella l'immortal bellezza,

Chè Giove padre sorrideva, e in lui

Con gli occhi intenta, l'aquila posava.