IV
Donne, questi nostri uccegli
non si pascon di stornegli.
Non si pascon d’ogni carne,
d’ogni cibo o d’ogni core;
quando no’ veggiàn le starne,
non gittiam sí a romore:
quando la vecchia esce fore
non n’è gnun che li scappegli.
Abbiam un uccello avvezzo
da pigliare anche conigli:
e’ s’aggira in prima un pezzo
alla buca infin che pigli,
po’ col becco e con gli artigli
gli scardassa ben i vegli.
Se non fussin i sonagli,
no’ gli perderemo spesso:
ch’alle volte usiàn trovagli
per le macchie o ’n qualche fesso’
po’ si sta ognun rimesso,
più agevoli ch’agnegli.
Non c’è gnun falcon villano,
tutti son gentili e sori;
lascionsi toccar con mano;
così fanno anche gli astori:
se c’è chi se ne innamori,
di suo man cav’ i cappegli.
Da campagna e da riviera
noi siàn ben da tutta botta:
l’uccellar nostro è da sera;
ognun piglia ’l tempo e l’otta;
non usiàn d’andare in frotta,
ché fan magri gli stornegli.