IV

By Benedetto Biffoli

A te ricorro, o dolce mio signore,

sì come deggia fare ogni suggetto,

Domenico, che sempre drento al petto

ti porterò per caro mio licore.

A te mi raccomando, o gentil fiore,

chieggendoti merzede; o car diletto,

aiutami, ché vivo con dispetto,

se del mie frutto vuoi gustar sapore!

Vivo in tormento, in pena, e son dolente

pel manifesto amor che m'ha invilita;

o risguardo benigno, ch'è or cocente!

Mi se' saetta al core incrudelita,

o passato piacer, dolor presente;

benc'ha' rimossa, non già mai partita

sia alquanto mie vita

dagli occhi tuoi piatosi e dal governo:

Cassandra sarà tua in sempiterno!