IV
n più l'ira crudel la gran Giunone
versò sopra' Troian per ogni parte,
per tôrre inizio al buon popol di Marte
e dall'alta suo impresa il gran Scipione;
né più crudo a Siccheo Pigmalione,
o Giove sazio delle membra isparte
nella valle Flegrea, ove in disparte
suo stanco lato Enchelado ripone;
Mario contra Giugurta e Silla acervo,
Tieste, Atreo o' duo Teban, ch'al fine
fecion più manifesto il fier disdegno,
quanto pronto ver me, impio e protervo,
Amor, c'ha volto l'alma in tal confine
ch'invidio que' che son nel cieco regno.