IV
Con humile et demesso supercilio,
con flebil voce et gesto miserabile
al mio tormento ingente e incomparabile,
Camillo, imploro il tuo benigno auxilio.
L'incendio de l'antico et superbo Ilio
fu veramente magno et memorabile,
ma foco, heu me, maggiore et implacabile
nel cor mi ha acceso di Venere il filio.
S'in te sol ritrovar posso rimedio
a tanto duol che notte et dì mi stimula
et il mele mi fa parere assentio,
suaviolo mio, non ti sia tedio
trarmi di pena: aiuta, o cara animula,
lo tuo svisceratissimo Fidentio.