IV

By Carlo Martelli

Vedovi, soli, abandonati e sciolti,

errando sanza guida, duce o freno

or gite, pensier mei, poi che v'è meno

venuto chi vi riterrà racolti;

co' le fiere selvagge in boschi folti,

pascendo l'erbe, io bagnerò il terreno

di lacrimar: troverrò forse almeno

rimedio a consolar li affanni molti.

Poi sarà in ciascun sasso e verde scorza

d'albero di mia mano un verso scritto,

quella ch' a morte mi costringe e forza.

E se pur mi terrà il dolore aflitto

e ch'io non truovi chi mia doglia amorza,

farò di me da un alto monte gitto.