IV
Che fai, che pensi, animo mio stanco?
aver mai posa in questo mondo o pace?
Se questo credi, oh, qual pensier fallace
ti lega e annoda in quel ch'ognor vien manco!
I' ma' non vidi sotto 'l cielo unquanco
già più cosa mortal, salv' una face
da etternar doversi; e pur rapace
Morte gli aperse l'uno e l'altro fianco.
Se tu 'l conosci e volar vedi il tempo,
la barca tua tarlata e pien di fori
e per età increspato e bianchi i peli,
omè, che fai? Non aspettar più tempo;
riconosci il Fattore e' primi amori,
acciò che più con lei ritorni a' cieli.