IV
By Feo Belcari
Per non por freno al nostro primo fomite,
con la ragion che tutti e vizî lania,
l'alma si truova in tanta stulta insania,
che Belzebub è suo signore e comite.
La mala usanza colle voglie indomite
sempre lo tien siccome visco, o pania;
le suo parole prave con zizzania
gittan fetor più che vivande vomite,
di Dio nimico e d'ogni vero stoico,
per contentar la gola e la libidine,
che privan l'uom dell'etterno tripudio.
Se ben comprendi il mio parlar non loico,
di non domare il senso abbi formidine,
delle virtù seguendo il santo studio.