IV
Più che di lunghe e bionde chiome e crespe,
d'un breve e molle e negro crin m'appago.
Mi punge 'l cor un'amorosa vespe,
e son ognor più d'attuzzarla vago.
Onde, quasi com'uom ch'adombre e incespe,
leggo nel guardo suo vivace e vago:
— Dammi nel volto pallidetto e bruno
ben cento baci, e men non ne voglio uno —.