IV

By Giovanni Boccaccio

Guidommi Amor, ardendo ancora il sole,

sopra l'acque di Giulio, in un mirteto,

e era il mar tranquillo e il ciel quieto,

quantunque alquanto zefir, come suole,

movesse agli arbuscei le cime sole:

quando mi parve udire un canto lieto

tanto, che simil non fu consueto

d'udir già mai nelle mortali scuole.

Per ch'io: «Angela forse, o ninfa, o dea

canta con seco in questo loco eletto»,

meco diceva, «degli antichi amori».

Quinci madonna in assai bel ricetto

del bosco ombroso, in su l'erbe e in su' fiori,

vidi cantando, e con altre sedea.