IX x

By Guido Guinizzelli

Ch'eo cor avesse, mi potea laudare

avante che di voi foss'amoroso,

ed or è fatto, per tropp'adastare

di voi e di me, fero ed argoglioso:

ché subitore me fa isvariare

di ghiaccio in foco e d'ardente geloso;

tanto m'angoscia 'l prefondo pensare

che sembro vivo e morte v'ho nascoso.

Nascosa morte porto in mia possanza,

e tale nimistate aggio col core

che sempre di battaglia me menaccia;

e chi ne vol aver ferma certanza,

riguardimi, se sa legger d'amore,

ch'i' porto morte scritta ne la faccia.