IX

By Pietro Bembo

Di que´ bei crin, che tanto più sempre amo,

quanto maggior mio mal nasce da loro,

sciolto era il nodo, che del bel tesoro

m´asconde quel, ch´io più di mirar bramo;

e ´l cor, che ´ndarno or, lasso, a me richiamo,

volò subitamente in quel dolce oro,

e fe´ come augellin tra verde alloro,

ch´a suo diletto va di ramo in ramo.

Quando ecco due man belle oltra misura,

raccogliendo le treccie al collo sparse,

strinservi dentro lui, che v´era involto.

Gridai ben io, ma le voci fe´ scarse

il sangue, che gelò per la paura:

intanto il cor mi fu legato e tolto.