IX

By Agnolo Firenzuola

Se quel caldo disio che 'l cor m'ingombra,

Che 'l dolor mio piaccia a Selvaggia, almanco

Da quei begli occhi fusse visto unquanco

Servo d'Amor non giacque a sì bell'ombra.

Ma s'un suo sguardo ogni gran doglia sgombra,

Se ardito un cenno sol mi rende e franco,

Ed ella ha bene allor quand'io son stanco;

Che maraviglia ho io se me gli inombra?

Ma che segno più chiar vo cercand'io,

Che quel fuggir, se mi scontra talore,

Per saper che l'è caro il dolor mio?

Nutrianci adunque con questo dolore;

Ponghiam la speme in sempiterno obblio

Odio metendo, e seminando amore.