IX.
Quando nella mia dea io penso et ardo
amor io giurerei
che quanto è bel tra voi, quel tanto è in lei
sola sé stessa et nulla altra somiglia
et veggio in un suo sguardo
mille volti, la morte et la mia vita
in fm ciò ch'è in costei è maraviglia
et è la gracia tanto infinita
ch'ardisco dir, e il dico, al mio dispetto
ch'il ciel privo di lei non è perfetto.