IX

By Berardino Rota

Soleano i miei pensier portarmi pace

e, benché stanco, al fin condurmi a porto;

hor mi dan guerra, e già m’han giunto e scorto

ove Scilla più freme empia e vorace.

La mia speranza l’un zoppa e fallace

mi rappresenta, ed erto il calle e torto;

l’altro una fiamma accesa, un nodo attorto

in ciel, sempre più viva e più tenace.

Anzi escono del core a cento, a mille,

né cessan mai d’uscir, perch’io ne pera

e mi risolva in cenere e faville.

Lieto io morrei, ché ben muor chi non spera;

ma perchè mai non posi e mi tranquille

tornan poi dentro, ed io mi son qual era.