IX

By Carlo de' Medici

Non posso più tenere in tal tormento

l'amara vita mia,

po' che Fortuna ria

combatte el cor con sì contrario vento.

Quando la luce del perduto sguardo

mi si rassembra un poco,

sogno il dolente gioco

e parmi co' sospir vivere in pace.

Questo non dura, ond'io sfavillo e ardo,

chiamando Morte a fioco,

ché sa sortirmi il loco

ov'ogni speme mi riman fallace.

E quel pensar di lei, che sì mi piace

e fammi adolcir tanto,

tosto si volta in pianto:

diaccio nel foco e 'l viver non m'è spento.