IX
E il ceneraccio, al prato!... Odimi. Il fusto
è marcio, e non può darsi che ributti.
Gli dia l'accétta e l'accettino. È giusto.
Ma vedrai, nella ceppa, che tra tutti
lo zio ralleverà qualche novello
che viva e cresca, che riscoppi e frutti.
Fa che salvi codesto, così snello,
che se tu venga quando avrai marito,
tu dica: È come il padre; anzi più bello!
Codesto, sì, costì, presso il tuo dito,
dove ho picchiato il cardo... Oh! tuo zio!... Digli:
Questo novello come cresce ardito!
che speriamo, io e tu, che mi somigli!
che dia su me, non dia su lui, l'accétta!
Ti farà le mondine pe' tuoi figli.
Diglielo!... su... Viola! Violetta!