IX.

By Giuseppe Parini

L'arbor son io, Signor, che tu ponesti

Ne la tua vigna; e a coltivar lo prese

Misericordia i cui pensier fur desti

Sempre a guardarlo da nemiche offese.

Ma il tronco ingrato che sì caro avesti

Frutto finora al suo cultor non rese;

E dell'ampie superbo ombroso vesti

Sol con sterili braccia in alto ascese.

Però tosto che il vide arse di sdegno

Tua Giustizia: e perchè, disse, il terreno

Occupa indarno? Omai si tagli ed arda.

Ma Pietà pose al tuo furor ritegno

Gridando: un anno attendi, un anno al meno.

Arbor che fia se il tuo fruttar più tarda?